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I falsi autocarri

Molti clienti ci chiedono maggiori informazioni sulla possibilità di detrarre completamente i costi dell'autovettura, quindi ci sembra opportuno richiamare l'attenzione su quanto segue.

Nella circolare del 19 gennaio 2007 n. 1/E l'Agenzia delle Entrate fornisce dei chiarimenti riguardanti il decreto legge n. 262/2006 collegato alla finanziaria 2007. 



Le modifiche del D.L. 262/2006 vanno a colpire quella categoria di falsi autocarri, ovvero quei veicoli omologati come autocarri, ma che in realtà le modifiche apportate non impediscono che il veicolo possa essere usato per il trasporto privato di persone o che abbia delle prestazioni elevate non giustificabili per l'uso richiesto.

Per procedere alla verifica occorre:

A)  in primo luogo, reperire il libretto di circolazione del veicolo, in quanto da esso sono ricavabili tutti i dati necessari per effettuare il controllo;

B) il passaggio successivo consiste nella verifica di tre elementi e cioè la tipologia di immatricolazione, il codice carrozzeria, ed il numero dei posti. La possibile assimilazione dell’autocarro all’autovettura si ha – secondo quanto stabilito dal provvedimento – se dall’esame del libretto di circolazione del veicolo risultano i seguenti tre elementi:

                             - immatricolazione o reimmatricolazione come N1

- codice carrozzeria F0 (effe zero)

- quattro o più posti
L’assenza di uno solo di questi tre elementi (in quanto ad esempio il veicolo consente il trasporto di tre persone oppure presenta un codice carrozzeria diverso da F0) non fa scattare l’applicazione della disposizione che assimila tale veicolo ad un’autovettura;

C) in presenza di tutti e tre gli elementi di cui al punto precedente, l’assimilazione è possibile, ma è necessario effettuare un ulteriore conteggio utilizzando la formula indicata nel provvedimento. Solo se il risultato della formula è pari o superiore a 180 l’autocarro deve essere considerato fiscalmente al pari di un’autovettura.
      Pt (kW) = potenza del motore espressa in kilowatt
P = portata del veicolo
Mc = massa complessiva
T (t) = tara espressa in tonnellate
P = Mc – T (t)
I dati che ci occorrono si trovano tutti sul libretto di circolazione:
  • Categoria del veicolo – campo (J)
  • Carrozzeria – campo (J.2)
  • Numero di posti – campo (S.1)
  • Potenza del motore (P) – campo (P.2)
  • Massa complessiva (Mc) – campo (F.2)
  • Tara (T) – pagina 3 Massa a vuoto + 75 kg
Alleghiamo un foglio di calcolo per facilitare il calcolo.
 Autocarri[Calcolo per autocarri fiscali ]17 Kb

Si riportano di seguito due esempi di calcolo per la verifica dell’assimilazione autovettura-autocarro.

Esempio 1
Autocarro non assimilato ad una autovettura
Veicolo marca Renault, mod. Espace, immatricolato come “autocarro per trasporto di cose – uso proprio”.

Dalla carta di circolazione risulta:
Categoria del veicolo          (lett.J)              N1
Codice carrozzeria            (lett.J.2)           F0
Numero di posti                  (lett.S.1)          5
Potenza motore                 (lett.P.2)          110 kW
Massa complessiva           (lett.F.2)           2.555 kg = 2,550 t
Essendo indicata direttamente la Portata pari a kg. 705 (0,705 t) il rapporto potenza/portata è pari a 110 / 0,705 = 156,02
Essendo 156,02 < 180 il veicolo in esame non è equiparato fiscalmente ad un’autovettura.

Esempio 2
Autocarro assimilato ad una autovettura
Veicolo marca Suzuki, mod. Gran Vitara, immatricolato come “autocarro per trasporto di cose – uso proprio”.

Dalla carta di circolazione risulta:
Categoria del veicolo          (lett.J)              N1
Codice carrozzeria            (lett.J.2)           F0
Numero di posti                  (lett.S.1)          4
Potenza motore                 (lett.P.2)          80 kW
Massa complessiva           (lett.F.2)           2.005 kg = 2,005 t
Essendo indicata direttamente la Portata pari a kg. 415 (0,415 t) il rapporto potenza/portata è pari a 80 / 0,415 = 192,77
Essendo 192,77 > 180 il veicolo in esame è equiparato fiscalmente ad un’autovettura.

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